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Alassino agosto

All’inizio avevo pensato di utilizzare questo spazio per parlare di questioni generali, ma ho rinunciato, ritenendo che, forse, sarebbe stato più appropriato soffermarmi su tematiche più circoscritte, e riguardanti solo il nostro paese.

Tuttavia Alassio non è solo un piccolo paese, insignificante nella complessità del mondo: è un microcosmo, riproduce in piccolo tutto quello che esiste in grande.

Agosto  è il mese delle vacanze, delle ferie, del turismo per eccellenza.

Noi, abituati a vivere qui, in questo periodo, più che negli altri mesi dell’anno, rischiamo di perdere il contatto con la realtà.

I negozi di abbigliamento sono frequentemente straripanti di clienti, non tanto interessati ai saldi, quanto alle nuove collezioni; nei ristoranti è spesso difficile trovare un posto, e, ai tavoli, si scorgono, ogni giorno, le stesse facce. Nelle spiagge, già complete, magari con prenotazioni fatte dall’anno precedente, persone, vestite all’ultima moda, discutono animatamente per accaparrarsi lettini in prima fila e cabine private.

Allora l’economia non va così male, mi chiedo, pur essendo già ben consapevole della risposta.

Ma perché? Perché è così importante l’apparire, il sembrare, il far finta di essere, e non l’essere veramente? Perché è importante il nome del lavoro che si fa, e non il modo in cui lo si svolge? Perché siamo pronti a investire tutto su quello che riguarda il nostro aspetto fisico, e ci preoccupiamo dell’aspetto interiore solo quando ci serve per metterci ancora più in mostra? Perché studiamo solo per avere un diploma da attaccare al muro, e non  per conoscere davvero? Perché, concedetemelo, questo potrà anche essere molto utile alle casse dei negozi, o dello stato, ma, a lungo andare, non è un vero investimento, neanche per loro.

Quante pubblicità riguardano prodotti, alla fine di necessità superflua, e quante pubblicizzano “cibo per la mente”?

L’ideologia generale è quella di farci credere che sia più importante il modo in cui si dice qualcosa, piuttosto che ciò che si esprime. E i nostri politici, e i risultati delle votazioni, ne rappresentano un valido esempio.

Ma siamo noi a sbagliare, perché noi abbiamo una nostra testa, e il diritto, e il dovere, di utilizzarla, autonomamente, andando anche contro corrente.

A chi pensa che uno da solo non valga molto, e possa fare poco, voglio ricordare alcuni nomi di persone comuni, come: Dante Alighieri, Leonardo Da Vinci, Wolfang Amadeus Mozart, Albert Einstein, Edward Bach, … ognuno di loro non è partito con maggiori possibilità di quelle che ha ciascuno di noi, eppure, mi sembra che, dopo secoli, i loro nomi siamo ancora ben ricordati…

Allora basta negozi di abbigliamento. Aprite delle librerie! Niente più agenzie immobiliari. Create laboratori creativi, di artigianato, di attività manuali.

Basta preoccuparsi di come siamo vestiti, preoccupiamoci di investire molto nel contenuto, ei nostri occhi brilleranno di luce vera, riflettendo la nostra reale essenza.

Nessuna frase è più semplice e più vera di questa: “la via del fare è l’essere”; pertanto preoccupiamoci “soltanto” di essere, tutto il resto si farà.

 

 

Provocatoriamente Anonima

 

 

Alassino giugno

Questo articolo è stato pubblicato sul mensile “L’Alassino”, nel mese di giugno 2008.

 

 

 

Se dovessi dire perché amo Alassio, la risposta sarebbe semplice, diretta, scontata: “perché è il mio paese”, una risposta sicuramente affettiva, sincera, ma non altrettanto oggettiva.


E’ po’ come chiedere a un bambino se ama i suoi genitori, risponderà sicuramente di sì, ma quando gli si domanderà il perché, dirà, semplicemente, perché sono i suoi genitori, e non per le persone che sono realmente.


Penso che sia un po’ questo il tipo di sentimento che lega i veri Alassini alla propria Alassio, un affetto, quasi filiare, che c’è, c’è sempre stato, e ci sarà per sempre, nonostante tutto.

 


Ma amare Alassio nonostante tutto, non significa accettare tutto.


L’affetto genitoriale che questo piccolo paradiso ci ha dato, gratuitamente, a tutti, senza distinzioni, espresso in accoglienza, in protezione, in senso di casa, di sicurezza, di familiarità, e di incredibili spettacoli di meraviglia, come l’energia di un’alba, la dolcezza di un tramonto, la magia di una notte stellata di luna piena, o la forza di una mareggiata, non può non essere ricambiato, almeno porgendo attenzione, e, quando necessario, intervenendo, per proteggere questo nostro genitore, ormai un po’ vecchio, forse molto stanco, o semplicemente troppo buono per reagire, e difendersi, da tutte quelle idee, di realizzazioni (manipolazioni, imposizioni, progettazioni, maltrattamenti, violente realizzazioni), di persone che, se non lo amano, comunque, non lo rispettano.

 


Quando giro per Alassio, vedo un numero esorbitante di agenzie immobiliari; mi chiedo se vendano tutte le stesse case, perché, se così non fosse, Alassio dovrebbe essere, almeno, come un quartiere di New York. Di conseguenza ci sono sempre meno alberghi, meno lavoro per la gente di qui, un sacco di seconde case, e Alassio, che, suo malgrado (essendo parte passiva e non attiva), per buona parte, sembra essersi trasformata in un villaggio turistico, che viene aperto ad inizio stagione, e richiuso alla fine di questa, per rimanere non vissuto per il resto dell’anno.


Mi chiedo: è giusto che noi dobbiamo vivere in un posto che è stato comprato per essere semplicemente sfruttato, e poi abbandonato, fino a necessità successiva?

Ma, soprattutto, è giusto permettere che venga fatto questo ad Alassio?


Alassio ha anche negozi molto belli, simbolo di vera eleganza, ma altri, e sono molti di più, che degradano totalmente quell’immagine che Alassio ha avuto in passato, e che vorrebbe continuare a dare di sé.


La rumorosa pulizia delle strade, fatta al mattino presto, anche nei giorni di pioggia, non mi toglie dagli occhi le poco discutibili immagini di vicoli, che, in altre condizioni, potrebbero essere vissuti e frequentati, nel centro di Alassio, pieni di scatoloni mal messi, sacchi di spazzatura, e pezzi di mobilio di bar, ristoranti, e negozi, che, forse, non sarebbe troppo decoroso lasciare in qualche posto, all’interno del locale stesso; allora, giustamente, si vuole rendere partecipe ogni Alassino e ogni turista della propria immondizia, e, concedetemelo, della propria mancanza di educazione e civiltà, facendo, di spazi pubblici, depositi privati, e rendendoli inutilizzabili a chi vorrebbe percorrerli, e quindi mantenerli vivi.

 


Il nostro mare, fantastico per le caratteristiche naturali, con l’acqua che degrada verso l’orizzonte, è spesso non godibile, a causa di problemi di fognatura, forse per lavori non ben riusciti, o semplicemente mai fatti; di conseguenza, per non lasciare il mare troppo inutilizzato, sono stati fatti degli allevamenti di pesci, ma tranquilli: questo non contaminerà né il nostro mare, né i nostri pesci, perché quelli di allevamento sono separati…
forse qui c’è qualcuno che pensa ancora che la nuvoletta di Fantozzi sia qualcosa di reale, e non semplicemente una trovata geniale.


Ecco perché bisogna pensare in grande, e non ci si possono mettere dei paraocchi, perché quello che facciamo, e quello che permettiamo, non riguarda solo noi, ma prima o poi andrà a toccare tutti.


E’ come essere tutti in un lago, e lasciar cadere un sasso nell’acqua, si creeranno dei cerchi, che non andranno a toccare solo chi l’ha lasciato cadere, ma, prima o dopo, coinvolgeranno tutti.

 


Ma ad Alassio abbiamo anche una spiaggia, fatta di sabbia chiara e finissima, da non farci invidiare niente né ai Caraibi né alle Maldive; tuttavia, anche per dei semplici micro pezzetti di pietre sgretolate dal mare, il ragionamento è sempre lo stesso.


D’estate i bagnini sembrano darsi un gran da fare a spostare la sabbia da un parte all’altra, a collimarla per renderla ugualmente piana, per poi rastrellarla, togliendo ogni corpo estraneo, ed infine posizionarvi sopra, ad arte, sdraio, lettini, ed ombrelloni.

Ma finita la stagione, basta; è come se la spiaggia non esistesse più.

 

Perché qui è così: quando qualcosa non è sfruttabile, quando economicamente non si può ottenere qualcosa di molto accettabile, perché lavorare per il gusto di farlo, per il proprio paese, perché si ama e rispetta qualcosa che ci è stato donato gratuitamente, e che, tra l’altro, si è già più che ampiamente sfruttato?
I pochissimi bagnini che decidono di tenere viva la spiaggia, mantenendola pulita, lasciando alcune cabine, qualche sdraio, e adibendo uno spazio con giochi per bambini, sono davvero una minoranza.

 


Personalmente non vedo un progetto di fondo, un obiettivo su come si vorrebbe far diventare Alassio (e se così non fosse, invito chiunque a contraddirmi liberamente, portando le prove, ovviamente), non vedo affetto per questo paese, ma solo idee su come sfruttarla, come farla rendere al meglio economicamente, vedendola esclusivamente come un insieme di tante semplici parti, utilizzabili e trattabili singolarmente.


Mi viene in mente Richard Gere, in Pretty Woman: “Io compro una società, la divido, e ne vendo ogni parte separatamente, così ottengo molto di più di quanto avrei potuto guadagnare vendendola intera”.


Ma anche noi siamo solo un insieme di parti, tuttavia sfido chiunque a dire che, quando ha male ad un braccio, o ad un piede, tutto il resto funzioni alla grande: bisogna stare bene con tutto il corpo per poter dire di sentirsi veramente bene!
E questo vale anche per Alassio. Ogni più piccolo angolo di questo paradiso è importante allo stesso modo.


E’ come un quadro puntinista: sono solo tanti puntini vicini, nessuno ha un senso, nessuno ha un vero significato, e nessuno ha un vero valore, di per sé; il senso, il significato, e il valore, lo acquista il quadro intero, di cui ogni punto fa parte, nessun punto ha più importanza nel complesso, ma senza anche uno solo di quei punti il quadro non sarebbe più lo stesso.


Perché, come disse un grande scienziato o filosofo ( quando uno è grande, è semplicemente grande!): il tutto non è solo la somma delle singole parti, ma c’è un qualcosa di più, un valore aggiunto.

 

 

Provocatoriamente Anonima

 

 

Alassino ottobre

Dal 1° settembre “Alassio Super Partes” (www.alassiosuperpartes.wordpress.com) è diventata una sezione del più ampio “Italia Super Partes” (www.italiasuperpartes.wordpress.com)

Il motivo di questa decisione è uno solo: Alassio è una piccola parte di un tutto, risolvendo i problemi nel piccolo si risolvono anche i problemi nel grande, perché il grande è solo un insieme di tante piccole parti; pertanto i problemi di piccolo e grande sono gli stessi.

Il problema principale al momento, che aggrava anche tutti gli altri comunque esistenti, è la mancanza di informazione vera, di vera conoscenza, sostituita dall’illusione di informazione che ci viene data.

Non è vero che tutti i media sono corrotti. E’ vero invece che molte delle persone che ci lavorano, e che li dirigono, si fanno corrompere, lasciandosi comprare, al prezzo/costo della loro dignità, e della nostra conoscenza.

Di conseguenza non è vero che, per esempio, tutti i programmi televisivi sono uguali; i telegiornali, ad esempio, trattano tutti, più o meno, gli stessi argomenti, ma ognuno secondo il proprio punto di vista, la propria visuale.

Ho detto più o meno, già, perché per mentire esistono diversi modi:

-          dare informazioni e/o dati modificati, alterati, “aggiustati”;

-          dare informazioni e/o dati sbagliati, falsi;

-          dare una visione unilaterale, magari mostrandola come unica e completa;

-          tralasciare un’informazione, magari perché scomoda, o non si hanno dati in grado di sostenere la propria parte.

In questi casi però, non è il mezzo di comunicazione da demonizzare, bensì chi permette che questo avvenga; e mi riferisco all’emittente.

Sono le persone dunque, ad essere responsabili, e, in questo caso, colpevoli; ed è importante sottolineare questo: il fatto che ognuno prende da solo le sue decisioni, sceglie se essere coerente con sé stesso, se rispettare le proprie idee, se mantenere la propria posizione, se dare importanza alla propria dignità.

Non è vero che tutto è corrotto. E’ vero che lo sono, purtroppo, molte persone che ricoprono ruoli elevati, sia in istituzioni pubbliche, che nei settori dell’informazione e della comunicazione; pertanto questo fenomeno assume un’importanza maggiore, e diventa un problema di maggior gravità.

Tutto questo però, non è sufficiente per permetterci di disinteressarci di questo problema, non è una scusa valida per essere perdonati se accettiamo la situazione e smettiamo di lottare per un’informazione vera, reale, per una conoscenza concreta, profonda.

Criticare è solo accorgersi che qualcosa non va, ma non basta a cambiare/modificare la situazione.

Cambiare le cose, lasciare il mondo un pochino migliore di come l’abbiamo trovato, non è un optional, ma è un dovere di tutti, è un diritto, è un privilegio.

Di persone che, nonostante tutto, cercano la verità, e rendono noti a tutti i risultati delle loro ricerche, ce ne sono, e non poche.

Sono giornalisti e non, a cui non interessano né correnti né controcorrenti; non sono né di destra né di sinistra, e neanche di centro. Non vogliono adulare nessuno, né insultare nessun altro, anzi, le singole persone per loro non hanno grande importanza, se non per quello che hanno fatto; sono i fatti su cui concentrano tutta la loro attenzione, sono i fatti, le idee, i progetti, che approvano o condannano.

Riportano dati precisi, reali, parole…che però abbiamo già sentito da altri, seppur organizzate diversamente; ecco perché, abituati a falsari e menzogneri, troppo spesso ci riesce difficile distinguere le due categorie, e riconoscere i veri informatori, nella massa.

Beh dobbiamo riuscire a farlo.

Come quando un bambino deve imparare a riconoscere che cosa è bene e che cosa è male, e si deve affidare ai genitori, e sperare di avere dei buoni genitori, che quindi gli insegnino non quello che pensano loro, ma a usare la sua testa; così noi dobbiamo informarci su quello che succede, non prendendoci per buono tutto quello che ci viene propinato, ma imparando a capire che cosa è vero e che cosa no, che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.

A chi dice che è impossibile fare un lavoro di questo tipo, perché “tanto sono tutti uguali”, perché “tutti ci dicono quello che vogliono”, assicuro che i mezzi per arrivare all’origine dell’informazione, e quindi al fatto il più vero possibile, li abbiamo tutti a nostra disposizione, e basterebbe un computer, la nostra arma segreta si chiama: “Internet”.

L’Alassino agosto

All’inizio avevo pensato di utilizzare questo spazio per parlare di questioni generali, ma ho rinunciato, ritenendo che, forse, sarebbe stato più appropriato soffermarmi su tematiche più circoscritte, e riguardanti solo il nostro paese.

Tuttavia Alassio non è solo un piccolo paese, insignificante nella complessità del mondo: è un microcosmo, riproduce in piccolo tutto quello che esiste in grande.

Agosto  è il mese delle vacanze, delle ferie, del turismo per eccellenza.

Noi, abituati a vivere qui, in questo periodo, più che negli altri mesi dell’anno, rischiamo di perdere il contatto con la realtà.

I negozi di abbigliamento sono frequentemente straripanti di clienti, non tanto interessati ai saldi, quanto alle nuove collezioni; nei ristoranti è spesso difficile trovare un posto, e, ai tavoli, si scorgono, ogni giorno, le stesse facce. Nelle spiagge, già complete, magari con prenotazioni fatte dall’anno precedente, persone, vestite all’ultima moda, discutono animatamente per accaparrarsi lettini in prima fila e cabine private.

Allora l’economia non va così male, mi chiedo, pur essendo già ben consapevole della risposta.

Ma perché? Perché è così importante l’apparire, il sembrare, il far finta di essere, e non l’essere veramente? Perché è importante il nome del lavoro che si fa, e non il modo in cui lo si svolge? Perché siamo pronti a investire tutto su quello che riguarda il nostro aspetto fisico, e ci preoccupiamo dell’aspetto interiore solo quando ci serve per metterci ancora più in mostra? Perché studiamo solo per avere un diploma da attaccare al muro, e non  per conoscere davvero? Perché, concedetemelo, questo potrà anche essere molto utile alle casse dei negozi, o dello stato, ma, a lungo andare, non è un vero investimento, neanche per loro.

Quante pubblicità riguardano prodotti, alla fine di necessità superflua, e quante pubblicizzano “cibo per la mente”?

L’ideologia generale è quella di farci credere che sia più importante il modo in cui si dice qualcosa, piuttosto che ciò che si esprime. E i nostri politici, e i risultati delle votazioni, ne rappresentano un valido esempio.

Ma siamo noi a sbagliare, perché noi abbiamo una nostra testa, e il diritto, e il dovere, di utilizzarla, autonomamente, andando anche contro corrente.

A chi pensa che uno da solo non valga molto, e possa fare poco, voglio ricordare alcuni nomi di persone comuni, come: Dante Alighieri, Leonardo Da Vinci, Wolfang Amadeus Mozart, Albert Einstein, Edward Bach, … ognuno di loro non è partito con maggiori possibilità di quelle che ha ciascuno di noi, eppure, mi sembra che, dopo secoli, i loro nomi siamo ancora ben ricordati…

Allora basta negozi di abbigliamento. Aprite delle librerie! Niente più agenzie immobiliari. Create laboratori creativi, di artigianato, di attività manuali.

Basta preoccuparsi di come siamo vestiti, preoccupiamoci di investire molto nel contenuto, ei nostri occhi brilleranno di luce vera, riflettendo la nostra reale essenza.

Nessuna frase è più semplice e più vera di questa: “la via del fare è l’essere”; pertanto preoccupiamoci “soltanto” di essere, tutto il resto si farà.

 

 

Provocatoriamente Anonima

 

 

L’Alassino maggio

Questo articolo è stato pubblicato sul mensile “L’Alassino”, nel mese di maggio 2008.

 

Finalmente sembra che la primavera sia davvero iniziata!

Un altro segno per indicare che non è una data a far accadere qualcosa, né l’uomo a poter decidere per la natura…

Sono passate le elezioni; è finita la parcondicio…. Soddisfazione? Delusione? Ai posteri l’ardua sentenza…..o forse toccherà già a noi…

…Ma ora è primavera! Ah, la primavera… il primo sole tiepido, il risveglio della natura; animali, piante, ambiente, tutti uniti per questa rinascita; la voglia di vita che si respira nell’aria; si lascia quello che è stato per ricominciare da capo, in maniera migliore…si spera…!

Anche ad Alassio è iniziata la primavera; la famigliare gioia del sole più caldo, del mare più azzurro, e delle giornate più lunghe, contrasta col vedere gli alberi crudelmente potati, le file di cabine che impediscono la vista di una delle ultime poche cose belle che Alassio ci ha donato e che ci sono rimaste; le orde di persone (turisti) che invadono Alassio solo nei giorni festivi…

Chiedo: Alassio è una località turistica? …Non prendetemi per pazza, la mia domanda è molto meno stupida e scontata di quanto potrebbe sembrare.

Alassio è una località fantastica! Per il clima, per il mare, per la spiaggia, per la collina, per alcune piccole meraviglie, esempi di perfezione e grandezza vera.

Ma Alassio non è un villaggio turistico! Da sistemare prima dell’arrivo dei clienti, da mantenere fino a fine stagione, e poi da dimenticare fino alle festività successive.

Alassio vive sul turismo. Ok. Ma noi?

Noi che qui ci abitiamo tutto l’anno, noi che siamo legati affettivamente a questo posto, noi che lo amiamo più di quanto riusciamo, o vogliamo, dimostrare; noi possiamo permettere che Alassio venga solo ed esclusivamente sfruttata?

Niente dura per sempre, ed anche le meraviglie più belle che ci sono state affidate possono venire distrutte.

“La goccia buca la roccia” diceva spesso un mio professore.

Qualcuno dice che “purtroppo è così”, ma le cose non succedono da sole! I fenomeni atmosferici possono capitare, il resto siamo noi a permetterlo, a lasciare che accada; e perché le cose vadano male basta anche solo restare fermi a guardare, senza fare niente.

Altri, ed è ancora peggio, dicono che quello che ci capita ce lo siamo meritati! …E’ orribile…è terribile…ma forse è vero.

Se non approviamo quanto avviene attorno a noi, noi abbiamo il potere di cambiare le cose… o almeno il diritto …e forse il dovere… di provarci.

“Questo mondo non ce lo abbiamo in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli”.

In un mondo in cui chi è davvero egoista esce vincitore, e chi si volta indietro a guardare gli altri è il fallito di turno, penso che sarebbe importante ricominciare a sognare, ma sognare davvero, e credere in questi sogni, e lottare e combattere per realizzarli.

“Punta sempre alla luna, anche se dovessi mancarla comunque arriverai tra le stelle”.

Troppo ottimista? Forse è vero. Sognatrice? Anche. Ma se ci si vuole lamentare poi bisogna avere anche il coraggio di provare a fare il primo passo avanti.

Una persona molto intelligente una volta ha detto: “E’ meglio essere ottimisti e avere torto, che pessimisti e avere ragione”.

Penso che dovremmo seguire l’insegnamento di Martin Luther King, e non continuare a chiederci perché le cose vanno male, ma perché non potrebbero andare bene, e cosa possiamo fare perché questo accada.

Come diceva Edward bach, riferendosi ai suoi fiori, concentrarsi su un difetto, anche se lo si fa per risolverlo, non fa che ingrandire il difetto stesso; è dimenticandosi del problema, e sviluppando la virtù opposta, che si può davvero risolvere la situazione.

Per tutte le persone che, invece, silenziosamente, e all’ombra di tutti, lavorano, mettendo ancora al primo posto l’etica e la morale, perché “il fine non giustifica i mezzi“, voglio dire che “un albero che cade fa molto più rumore di mille alberi che crescono“.

 

 

Provocatoriamente Anonima

 

RADICI E RAMI UNITI PER UNA VERA NASCITA

 

Questa volta sarò breve.

Non perché non ci sia niente da dire; piuttosto perché non ci sono parole adeguate.

Siamo quasi a Natale, e l’avvento è l’attesa della nascita, di una nuova vita.

La nascita è solo un brevissimo momento dell’esistenza di “un qualcosa”, ci sono prima tutti i preparativi per creare le condizioni ideali per un inizio, e poi tutti i controlli, gli aiuti, le attenzioni, la presenza e l’amore per farlo crescere e maturare.

Non parlo solo di persone o esseri viventi (tutti!), ma anche di idee, progetti.

Sopravvivere non è esistere, ed esistere non è vivere.

Perché qualcosa possa vivere ha bisogno di “radici” e di “rami”.

Se tagliamo le radici, come facciamo a stupirci se un albero, se non cade, almeno tentenna?

Se amputiamo i rami, perché ci stupiamo se quella pianta non dà segni di gioia?

Non succede forse la stessa cosa per le persone?

Perché però nei confronti di alcuni, come piante, animali, bambini, persone più deboli, ci permettiamo di decidere malamente della loro esistenza, solo perché non possono esprimersi (o non glielo lasciamo fare)?

Su un pero non crescono le mele. Vogliamo le mele? Dobbiamo seminare e coltivare mele.

Se non ci piace quello che c’è, probabilmente abbiamo prestato troppa poca attenzione nel momento di semina e coltivazione.

Negli Stati Uniti ha vinto “Yes we can”. Loro ci hanno creduto e hanno coltivato la loro idea fino a farla fiorire e sbocciare; noi non siamo stati in grado neanche di sognare l’idea.

Ma il miracolo è che il mondo va avanti, non tanto grazie a noi, ma soprattutto nonostante noi.

A Natale tutti ci fermiamo a pensare alla nostra vita, a quello che è stato l’anno che sta per concludersi , al nostro futuro, a quello che vorremmo.

Per questo Natale auguro ad ognuno di voi di sognare un’idea a favore della vita, e che, grazie a voi, questo sogno possa diventare la nostra realtà.

 

 

 

 

Provocatoriamente Anonima

Un nuovo sito

 

www.italiasuperpartes.wordpress.com

 

Un nuovo sito/blog

con

articoli, video, ultime notizie,

per

una maggiore informazione,

e, dunque,

una migliore conoscenza

 

 

e-mail: provocatoriamente.anonima@live.it

 

Nestlè, Danone e tutte le marche a loro abbinate,
come: Fresco mare, Motta, Nescafè, Perugina, Buitoni, Alemagna, Antica gelateria del corso, Maggi, Vitasnella, ecc. …

hanno usato il latte contaminato cinese, e probabilmente continuano a usarlo, se avete in casa questi prodotti gettateli via!!!

Controllate il simbolo e il nome dall’indirizzo di provenienza, sull’etichetta, se uno dei due e lo stesso di quello della Nestlè o della Danone, evitatelo!!!

 

Quest’informazione è stata data, in una lettera, da Adriano Cattaneo, epidemiologo dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e presidente di Ibfan Italia.

Per ulteriori informazioni: www.ibfanitalia.org

E con oggi ricomincia l’attività del sito/blog “Alassio Super Partes“!
Ma non si riprenderà da dove avevamo lasciato, bensì si inizierà insieme una nuova vita.

Molti di più saranno i temi trattati, riferiti a fatti di cronaca, di attualità, di politica, di economia, di cultura, più o meno generale, di comunicazione, … insomma tutto ciò che ci riguarda, e che ci tocca da vicino, e tutto ciò che voi proporrete, o su cui vorrete avere uno scambio di opinioni.

Notizie e informazioni non saranno più strettamente legate alla città di Alassio, ma riguarderanno anche tutto il contesto in cui questa città si trova, ovvero la provincia di Savona, il capoluogo Genova, la regione Liguria, il nord Italia, e lo Stato d’Italia, l’Europa, il mondo.

Questo sito/blog è aperto a tutti.

Chiunque voglia passare di qui per curiosare, per osservare a distanza, per informarsi, o per partecipare in maniera più attiva, e dare il suo contributo, è il benvenuto.

Per chi invece tende ad essere indifferente a ciò che accade intorno a lui, a quello che è il mondo in cui vive, alla situazione attuale di cui fa parte, spero riesca ad essere un incentivo per capire che ciò di cui siamo parte è anche un po’ nostro, e noi abbiamo dei diritti e dei doveri nei confronti di ciò che abbiamo,  e il potere di cambiare ciò che non va bene.
 

Detto questo: BENVENUTI A TUTTI!!!!!!!

3….. 2….. 1…..

BENVENUTI NEL NUOVO SITO “Alassio Super Partes”!!!!!!!!!!!!!!

 

Questo sito nasce dall’idea di creare un luogo, neanche troppo, o solo, virtuale, ricco di informazioni, il più reali possibile; privo di pregiudizi, dove ognuno può dire la sua; ma, soprattutto, dove si cerca di arrivare al nocciolo delle notizie, e, dunque, dei fatti, per avere vera informazione, per crearsi una conoscenza reale, un punto di vista corretto, perchè il più oggettivo possibile, e dunque per sapere e poter agire.

Tutti abbiamo il diritto e il dovere di conoscere e di decidere della nostra vita, e dei beni che ci appartengono, tra cui anche tutti i beni pubblici (pubblico significa che è di tutti, non che non è di nessuno!).

 

BENVENUTI A TUTTI!!!!!!

 

“Né di venere né di marte non si arriva, non si parte, non si dà inizio all’arte”

 

Rispettando questo famoso proverbio, dalla mezzanotte di oggi inizierà il nuovo sito/blog:

“Alassio Super Partes”

 

ora non più solo un sito a sé stante, ma parte del più grande e completo:

“Italia Super Partes”

 

Siete tutti invitati ….a curiosare o a partecipare!!!!!
Vi aspetto numerosi!!!

 

Da lunedì 1° settembre

Alassio Super Partes

non sarà più solo un blog a sé stante,

 

ma diventerà una sezione del più ampio, e molto più conosciuto e frequentato

Italia Super Partes.

 

 

Questo per un semplice motivo: io gestisco entrambi i blog; al momento il materiale per “Alassio Super Partes” è abbastanza ridotto, se non vogliamo, come non voglio, limitarmi a fare banale cronaca di gossip; inoltre se, come vorrei, consideriamo Alassio una piccola, ma non insignificante, parte di un tutto, molto più ampio, allora quasi tutte le tematiche sarebbero in comune, e varrebbero sia per Alassio che per l’Italia, pertanto ci sarebbe solo un ripetersi di articoli.
 
Non escludo che in futuro “Alassio Super Partes” possa tornare ad essere un blog a sé stante, ma per ora ho ritenuto più opportuno e profiquo prendere questa decisione.
 
 
     

Pertanto, il link per accedere alla sezione di Alassio Super Partes rimarrà:

www.alassiosuperpartes.wordpress.com

ma non sarà più blog a sé stante, bensì esclusivamente una sezione.

 

Il sito principale invece, sarà: Italia Super Partes, e vi si potrà accedere tramite il link

www.italiasuperpartes.wordpress.com

 

Da qui poi, si potrà accedere direttamente alla sezione “Alassio Super Partes“.

 

 

Ciao a tutti!!!

In seguito al primo commento ricevuto, ho deciso di aggiungere questo post per spiegare alcune cose.
Intanto grazie a tutti quelli che vorranno partecipare!!

Grazie a quelli che saranno a favore di questo progetto, che mi approveranno, e che mi sosterranno!

Ma grazie anche a chi vorrà controbattermi, o criticare quello che esprimerò; grazie a chi vorrà aggiungere qualcosa, e a chi vorrà far vedere maggiormente, o in maniera migliore l’altra faccia della medaglia.

Perchè, come già detto, questo blog è comunque aperto a tutti!! Chiunque può partecipare, sia a favore che contro.

 

Io cercherò, sempre e comunque, di mettere in luce entrambe le parti, con pro e contro, ma si sa che la vera e pura oggettività non è propria di nessuno; pertanto ringrazio tutti coloro che, volendo esprimere il loro punto di vista, permettano una conoscenza più ampia e appronfondita.

 

Purtroppo, a causa del poco tempo disponibile, non sono ancora riuscita ad inserire 2 cose a cui tengo particolarmente:
- perchè “Alassio Super Partes”
- e perchè “Provocatoriamente Anonima”
ma cercerò di rimediare presto!!

Intanto grazie a tutti!!!
E continuate a seguire questo progetto, e, se volete a diventarne parte!!!

 

Provocatoriamente Anonima

BENVENUTI nel blog

“ALASSIO Super-Partes”!!!

Questo è uno spazio interattivo aperto a chiunque voglia girare, curiosare, leggere, ascoltare, proporre, criticare, approvare, sostenere, rendere nota, o semplicemente conoscere, qualsiasi cosa che avvenga ad Alassio, o abbia a che fare con questo nostro piccolo angolo di Paradiso.